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November 02 M. D'Azzeglio: fatta l'Italia facciamo gli ItalianiPubblico& Privato - di Francesco AlberoniStudiare le date a scuola fa capire l’identità del PaeseNegliultimi quarant'anni i pedagogisti hanno quasi distrutto le basi del pensiero razionale e i fondamenti della nostra civiltà. L'hanno fatto con una sola decisione: eliminando le date, togliendo dalle scuole l'obbligo di mettere i fatti in ordine cronologico. Ormai è normale sentirsi dire che Manzoni è vissuto nel 1500. Ma non c'e da meravigliarsi, perché nella scuola non si insegna più a porre gli accadimenti nel loro ordine temporale dicendo, per esempio, che Alessandro Magno è vissuto prima Cesare, questo prima di Carlo Magno e solo dopo viene Dante e, in seguito, Cristoforo Colombo. Francesco Alberoni (2 novembre- Corriere della Sera) __________________________________ Lo stato italiano è uno stato giovane. Eppure sembra che la sua storia non la si voglia ricordare tutta, dalle sue origini. Infatti il periodo storico dello stato italiano che viene fatto studiare meglio, non senza influenze politiche, è dal 1922 in poi. Come se prima non ci fosse nulla di rilevante da studiare, solo qualche accenno quando va bene. Tutto si concentra prevalentemente dal 1°dopoguerra con la nascita del fascismo, il mito della "resistenza", gli anni del boom economico, le BR, ecc... Se provate andare in libreria troverete solo libri di storia antica o moderna (2^ guerra mondiale in poi) se va bene qualcosa sulla 1^guerra mondiale, dopo che s'è riesumata la data del 4 novembre di recente. I politici parlano di valori fondanti dello Stato italiano, di valori profondi dei "padri della patria"... ma quali sono? Chi sono questi padri della patria? Mazzini, Cavour, Garibaldi, Savoia? Mah... Nascondere le controverse origini dello Stato e al suo posto farne un insieme di agiografie, una ricostruzione storica degna di un film come "300", ricordare prevalentemente il fascismo e il conseguente periodo postbellico fino ai nostri giorni ha come risultato annientare le proprie origini. Conoscere il passato fa comprendere il perché ci siano le situazioni di oggi, non ricordare il passato è come resettare la memoria per far coincidere le origini con l'anno "x". Perché si fa questo? Non abbiamo bisogno di costruirci una storia,già ce l'abbiamo. Gli U.S.A. no. Perché in Italia si fa lo stesso processo degli Stati Uniti? Secondo me, proprio perché come è successo per gli americani c'è bisogno di fare i cittadini italiani, e l'unico modo per farlo è far cadere nel dimenticatoio, nell'oblio storico le vere origini, le nostre differenze, le influenze che hanno fatto unici i nostri territori. Così facendo si scoprirà sempre l'acqua calda: perché c'è così tanta differenza tra il Lombardo Veneto e la Calabria, Puglia, Sicilia, ecc...? TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://cid-d1f5d507f4b155e9.spaces.live.com/blog/cns!D1F5D507F4B155E9!1155.trak Weblogs that reference this entry
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